LE DOLOMITI

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Le Dolomiti sono riconosciute in tutto il mondo come uno dei paesaggi alpini più impressionanti. La loro bellezza si basa essenzialmente su una spettacolare varietà di forme. Picchi, pilastri e torri, altopiani rocciosi, vette a picco sulle scoscese colline, dove la grande varietà dei colori deriva dal contrasto tra le rocce grigie pallide e le verdi foreste. Le montagne hanno anche alte vette, gole e, in alcuni luoghi, offrono scorci di panorami da mozzar il fiato.

Le Dolomiti sono note soprattutto per merito dei suoi colori insoliti e per la loro diversità del contrasto tra le linee morbide delle praterie e l'aumento brusco verticale di picchi completamente nudi. Grazie alla particolare struttura e alla composizione delle pareti rocciose dolomitiche, le quali rispondono in modo unico alla luce: all'alba e al tramonto si accendono con colori caldi (arancio, rosso, viola), e pertanto sono una delle attrazioni naturali più famose delle Dolomiti. Nel sole di mezzogiorno, hanno un aspetto pallido e sfocato, mentre al tramonto e al chiaro di luna, invece, freddo e soprannaturale, da cui prese il nome di "Monti Pallidi".

Le Dolomiti non sono sempre state zone montuose. All'inizio del Permiano, erano una pianura solcata da fiumi, durante il Triassico un grande mare tropicale con piccoli atolli e vulcani individuali. Queste isole con il tempo sono cresciute come isole coralline, simili alle attuali isole dei caraibi. Durante la formazione dell’Oceano Atlantico, l’Africa separandosi dalla Pangea, spinse sempre di più l’attuale Europa e tale effetto formò la catena montuosa delle Alpi.

Le Dolomiti - Classificazione geografica

Per utilizzare la mappa:
La mappa geografica delle Dolomiti qui riportata, rappresenta la divisione orografica dell'area dolomitica SOIUSA.
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Qui si può anche sperimentare un volo virtuale attraverso le Dolomiti. Premere il pulsante in basso a sinistra "Volo panoramico virtuale sulle Dolomiti!" per la riproduzione. Il volo parte da sotto-sezioni e la divisione dei diversi gruppi montuosi è rappresentata con i loro nomi.
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Il nome delle Dolomiti

Déodat de Dolomieu (1750 - 1801)

Nel diciottesimo Secolo, le montagne Dolomiti erano ancora conosciute come "Monti Pallidi". Il geologo francese Déodat de Dolomieu, fu uno dei primi ad analizzare questa particolare composizione rocciosa, alla quale diede il nome “Dolomite”. Nelle successive descrizioni, le straordinarie montagne scoperte dal geologo Dolomieu, sono state successivamente denominate Dolomiti.

Dieudonné-Silvain-Guy de Tancredi Gratet de Dolomieu, Il 23 Giugno 1750, naque in Francia nella località Dolomieu. Da giovane si interessó alle scienze naturali e a metà del 1789, viaggió attraverso il Tirolo. In vari punti, tra Bolzano e Trento, dove scoprì questa curiosa roccia calcarea delle Alpi, che non reagiva con acido cloridrico come succede di solito con la pietra calcarea. Cosi ne mandò alcuni campioni a Théodore-Nicolas De Saussure a Ginevra per analizzarli . Fu questo scienziato che gli attribuì il nome di dolomia, in omaggio al suo scopritore, nel marzo 1792, in una lettera inviata allo stesso Dolomieu.

La propagazione e il riconoscimento del nome è stata lenta. Furono due inglesi, Josiah Gilbert e George Churchill, il primo pittore e il secondo naturalista i quali, dopo aver visitato la zona montuosa, pubblicarono a Londra il resoconto dei loro viaggi col titolo "The Dolomite Mountains", il quale ha contribuito a rendere noto il nome delle Dolomiti in tutto il mondo.

L'unicità della bellezza naturale

Da tempo immemorabile, la magnificenza delle Dolomiti ha ispirato l'immaginazione umana e ispirato un'arte narrativa che è già diventata una parte indispensabile della loro identità culturale.

Della loro scientifica "scoperta", i viaggiatori romantici hanno così riscoperto i paesaggi ideali che esistevano in precedenza solo nella fantasia del pittore. Nessuno poteva sottrarsi al suo fascino ed erano considerate come "le montagne più belle del mondo".

Le primissime immagini di queste montagne non erano disegni o dipinti ma descrizioni. Le parole che raccontavano di visioni straordinarie e di sentimenti potenti, si animarono lo spirito e si lanciarono con forza quasi irresistibile nei primi rapporti scientifici e in pochi diari di viaggio. Le parole con le quali hanno dato il carattere dell'espressione Dolomiti, corrispondono esattamente alle categorie del sublime: verticalità, grandezza, monumentalità, forme inquiete, purezza essenziale, intensità del colore, la meraviglia, l'ascesi mistica, la trascendenza.

Minialp s’è prefissata come obiettivo di riprodurre queste montagne rimpicciolite in scala ed ha così creato un prodotto che può ricordarci l'unicità della loro bellezza naturale.

Collegamenti correlati

Ulteriori informazioni sulle Dolomiti si possono trovare su Wikipedia.

Chi vuole verificare la propria conoscenza sulle Dolomiti può fare il quiz delle Dolomiti.

Per tutti quelli che desiderano esplorare realmente le Dolomiti, potrà scegliere il percorso più idoneo tramite il sito “Escursioni in Alto Adige”.

Ulteriori informazioni sulla formazione geologica delle Alpi, si possono trovare sul sito web della Geologia di Lisetta Giacomelli.

Maggiori informazioni sulla roccia dolomitica (Dolomia) si possono trovare su wikipedia